Jakarta sembra la rappresentazione di un carattere umorale: alti e bassi si susseguono ed inseguono senza sosta, come in questa città grappoli di grattacieli ed ampie zone di villette basse ( o spesso non proprio villette ).
Sembra che qui abbiano 3 problemi fondamentali: umidità, zanzare e traffico. E possiamo testimoniare che è vero: mai viste tante zanzare tutte insieme, nemmeno alla foce del Pò, e così impertinenti ed evolute. Colpiscono attraverso i vestiti senza problemi, non c’è scampo.
Umidità ? Si passa dai +30 e 100% di tasso di umido che sembrano +50, ai -10 di qualunque hotel, locale, ristorante. Le zanzare stanno bene sia fuori sia dentro.
Ma il problema principale è il traffico. Catapultati in Johnny Stecchino, chiediamo quanto tempo ci vuole per andare in aeroporto? Dipende… E per il club? Dipende…
Il teatro per fortuna è accanto al nostro bellissimo hotel, si va a piedi. Insieme alle zanzare che non sono però venute al concerto, non amano il jazz quanto i ragazzi di Jakarta.
L’Usmar Ismail Hall era pieno di giovani ventenni e trentenni, un pubblico che in Italia raramente frequenta concerti che non siano di pop e tv star.
Dal backstage alle 19:30 (orario di inizio) , non si sentiva un rumore. Non c’era quel meraviglioso brusio della gente che prende posto. Non è venuto nessuno. Invece era tutto pieno ed aspettavano educatissimi l’inizio del concerto. E dopo si sono fermati quasi tutti nella hall per salutare e complimentarsi con GeGè ed i musicisti.
Altro che umidità , zanzare e traffico. Qui hanno una energia che in Italia e in Europa non c’è più. Bisogna ritrovarla. E non sta certo nell’umidità che ti butta giù. Il traffico ce l’abbiamo anche noi…. Che siano le zanzare?